Epistolario 4

scritto da Apocrifo Ipocrita
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Autore del testo Apocrifo Ipocrita

Testo: Epistolario 4
di Apocrifo Ipocrita

25/5 - ore 19.48

Comunque ho un paio di confessioni da fare, per aggiungere un po’ di crudo realismo alla faccenda.
Quest’oggi, dopo quattro giorni di completo sfasamento che stavano mettendo in serio pericolo il mio lavoro, ho deciso di ricorrere a metodi estremi. Mi sono rivolto alle cure di Valentina, la massaggiatrice rumena tettona tra le cui mani finisco ogni due/tre anni, in casi di emergenza come questo.
Mi ha completamente prosciugato. Ora sono serafico e privo di pulsioni come Jack Nicholson in “qualcuno volò sul nido del cuculo” dopo che gli hanno fatto la lobotomia. È straordinario come il nostro pensiero sia condizionato dagli ormoni e da meccanismi basilari che sono probabilmente più longevi dei dinosauri. Improvvisamente non sono più interessato al sesso.
La seconda confessione è che a 51 anni non ne hai più 25. Valentina ha dovuto sudarseli i suoi 150 euro e io ho sudato freddo per il timore di non farcela. Perché la natura ci punisce trasformandoci in vecchi satiri allupati se poi ci toglie gli strumenti?
Prevenendo il tuo indignato disgusto ho scritto questo:


Femmina orgogliosa 
che mi disprezzi
La mia dignità
Si perde in un’erezione.
Che ne sai di che vuol dire
Essere condannati per natura
A vagheggiare ogni culo di donna
Ogni chioma svolazzante
Ogni seno palpitante
Abiurando il senso di sé?
Tendi a me una mano
Permettimi di guardarti 
Ancora una volta
E nel tuo congedo
ritrovarmi.

26/5 - 15.30

Ciao Carla,

come va? Non mi hai più risposto da ieri sera. Hai visto il mio ultimo messaggio?

26/5 - 23.12

Carla,

il non sentirti mi procura uno stato di esacerbazione che mi sfinisce. Se è un modo per tenermi sulla corda confermo che funziona benissimo.

27/5 - 12.38

Oramai siamo oltre il ragionevole dubbio. È chiaro che mi ignori. Non vedo neppure la spunta di lettura al messaggio di ieri ma vedo che sei attiva.
Evidentemente ti ho ferito in qualche modo che non capisco. Sarebbe cortese mandare almeno un messaggio di congedo.
Il silenzio improvviso è raggelante. Sei passata  da essere un'ossessione ad un'estranea. Il che peraltro è corretto: tecnicamente non ci conosciamo; siamo solo amici di penna. Perché allora mi sento così dilaniato?

28/5 - 10.00

Alla luce del nuovo giorno la mia mente è sgombra e mi sento finalmente lucido.
Ho soprattutto capito che eri una proiezione della mia mente. Non mi sono realmente innamorato di te ma dell'immagine di te che mi hai permesso di costruire.
Tu sei innocente naturalmente; fai la tua vita come è giusto che sia. 
Ti auguro il meglio.

3/6 - 10.01

Solo per mandare un saluto e per dire che sono ripassato in questo non-luogo un'ultima volta. Faccio i bagagli, ormai sono disintossicato.
Vedo che sei in attività. Chissà chi stai irretendo. Gli auguro maggior fortuna della mia.
Addio

5/6 - 16.42

... 

6/6 - 14.29

Allora... Dunque...Aiuola, terza persona del verbo aiuolare: io aiuolo, tu aiuoli, etc.

7/6 - 19.21

Il mattino ha l'oro in bocca, Il mattino ha l'oro in bocca,Il mattino ha l'oro in bocca,Il mattino ha l'oro in bocca,Il mattino ha l'oro in bocca, Il mattino ha l'oro in bocca, Il mattino ha l'oro in bocca,Il mattino ha l'oro in bocca,Il mattino ha l'oro in bocca,Il mattino ha l'oro in bocca,...

7/6 - 23.42

Ignora il messaggio precedente; rileggendo mi sembra un po' da Psyco. Ovviamente era un gioco.

7/6 - 23.58

... ... ... tanto non mi leggi

8/6 - 00.14

Mi sono appena reso conto che se ti trovassero morta (di morte violenta o quantomeno sospetta) forse i miei messaggi mi incriminerebbero. 
Attenzione! Vorrei dire a chi legge (non certo la stronza che i miei messaggi non li apre) che sto portando avanti una conversazione col vuoto e che sono perfettamente in grado di capire che se dovessi commettere un omicidio non mi converrebbe bombardare la vittima con una serie di messaggi assurdi. Spero che siate altrettanto sagaci da capirlo anche voi cari i miei investigatori di sta ceppa!

9/6 - 12.00
Caro sbirro che vieni pagato coi soldi delle mie tasse, ti rendi conto vero che siamo in un paese libero e che non esiste il reato d'opinione?
Penso che siccome pago per stare su una piattaforma dove ci si scambia messaggi, sia mio diritto sacrosanto determinare cosa possa o non possa scrivere. Giusto? Giusto.
Quindi fammi il sacrosanto favore di levarti dalle palle e torna a fare qualcosa di utile della tua inutile esistenza.

15/6 - 9.00
Ciao Carla,
so che è inutile scriverti perché tanto non leggi ma ci provo ugualmente.
Volevo solo comunicarti che sono guarito. Rileggo quanto scritto nei giorni passati e fatico a riconoscere di esserne io l'autore; sembra il delirio allucinato di un folle. Pertanto mi scuso anche se, razionalmente, so che il modo migliore per darci un taglio è per l'appunto darci un taglio.
Va be'. Tante belle cose.

16/6 - 10.00
Chissà se leggerai mai tutto questo. Se lo farai e se arriverai fino a qui sappi che hai tutta la mia solidarietà.

18/6 - 10.00
Eppure abbiamo avuto i nostri momenti di complicità. Ricordi?
Ricordi quando ridevi alle mie battute?
E quando ti ho aiutato ad ammettere che il tuo fidanzato è uno stronzo? Ricordi?
E di quando ci siamo svelati i nostri cognomi uscendo dall'anonimato? Ammetto che approfittai del tuo senso di solitudine; piangevi. Te lo ricordi?
E quando ho indovinato il paese in collina in cui vivi, persino la casa? E la scuola dove lavori e la palestra dove ti rechi da sola? Ricordi?

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